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Scrivere tesi copiate: ecco a che cosa si può andare incontro

Scrivere tesi copiate: ecco a che cosa si può andare incontro

Scrivere tesi copiate: si tratta di una scelta molto grave, spesso sottovalutata, che può portare a conseguenze altrettanto gravi. La tesi di laurea deve essere completata nel minor tempo possibile e non è raro il caso che si aspetti davvero l’ultimo momento per redigerla, anche solo 30 o 40 giorni prima della scadenza ultima di consegna.

Questa fretta induce molti studenti a ripiegare su tesi copiate. Un vero “delitto“.

Scrivere tesi copiate è un errore grave, perché induce gli studenti a sottovalutare il fondamentale problema della copiatura. Tutti conoscono che cosa sia il “copia e incolla” e molti sanno che sarebbe meglio evitarlo. Tuttavia, sperano di riuscire a “fare i furbi“, a non farsi scoprire, trascurando il fatto che oggi tutte le università dispongono di sofisticati sistemi di controllo antiplagio, per cui “fare i furbi” non solo è difficile, ma espone sovente al rischio di essere colti con le mani nel sacco, con conseguenze talvolta anche gravi per la carriera universitaria.

 

Scrivere tesi copiate: il rischio di rovinare tutto è dietro l’angolo

A tutt’oggi, noi di ASER ci sentiamo di dire che scrivere tesi copiate cela una pratica del “copia e incolla” che rimane molto diffusa, molto di più di quanto dovrebbe, che può portare alla rovina di tutti i sacrifici compiuti nel corso di studi .

La logica che presiede a questo tipo di approccio è molto semplice, per non dire semplicistica: io ci provo – a copiare – e, se nessuno mi coglie sul fatto, sono a posto, ce l’ho fatta.

Ma è davvero così? Quante volte ci è capitato di leggere di esponenti politici, italiani e stranieri, di alto livello, la cui carriera è stata stroncata dopo che qualche giornalista curioso ha scoperto la loro tesi di laurea sepolta in quale biblioteca universitaria, l’ha passata al setaccio e ha visto che era copiata in misura maggiore o minore, talvolta addirittura integralmente? Scrivere tesi copiate è dunque un atto miope e riprovevole.

Si copia la propria tesi di laurea e poi, se il “giochetto” riesce, la si dimentica. Ma non è detto che tutti se ne dimentichino, specialmente se, per mille motivi, chi ha copiato la tesi finisce anche per fare carriera, in qualsiasi campo. Dopo tutto, le persone che diventano importanti spesso sono oggetto di invidie e, in ogni caso, sono oggetto di attente disamine per verificare che tutto ciò che hanno fatto, nel corso della loro vita, sia risultato conforme al rispetto di un codice etico.

La tesi di laurea è un momento fondamentale di tale verifica di comportamenti. Oggi la cosa, ad uno studente medio, può non importare per niente, ma, con il passare del tempo, la scelta di scrivere tesi copiate fatta a suo tempo può diventare una mina vagante in grado di danneggiare pesantemente anche la più brillante delle carriere.

Il suggerimento che ASER si permette di dare è quello di tenerne conto fin dall’inizio: no a tesi di laurea copiate. Solo così eventuali problemi potranno essere stroncati alla radice.

 

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